Arch. Paola Mariotto
paolamariotto@hotmail.com

Arch. Lucia Papa
luciapapa@virgilio.it

THE CONTEMPORARY
HISTORIC RESORT
Un’antica dimora dal sapore ottocentesco, frutto di molteplici stratificazioni storiche sul versante nord-est dell’Etna, a metà strada tra la “montagna” ed il mare. Una casa privata dal sapore antico, un ambiente confortevole dallo stile raffinato nel quale raccogliersi e lasciarsi coccolare lontano dalla sensazione di provvisorietà canonica della stanza d’albergo o dalla sfarzo dell’edificio in stile. Negli anni fu residenza signorile, sede di importanti funzioni pubbliche e, dalla seconda metà del secolo scorso, rimase in totale stato di abbandono finché gli attuali proprietari, la famiglia Pennisi, intravedono la possibilità di riportarla all’antico splendore convertendola in resort.

La scelta progettuale è stata quella di ridefinire l’articolazione dei volumi adattandoli a nuovi usi, enfatizzando con un linguaggio contemporaneo la storicità dell’edificio. Seppure in pieno centro, la dimensione dell’edificio è intima e, nonostante la sua imponenza, risulta accogliente e silenziosa. La doppia anima segnata dalla storia definisce il “carattere” dell’edificio, dimesso ed al tempo stesso nobile, a tratti altero, delineando la strada per la nuova metamorfosi: mantenere in vita l’antico fascino lasciando che le nuove funzioni si adagiano con il minimo impatto sull’assetto originario. Si desidera valorizzare l’emozione che quella “vecchia casa” conteneva riducendo al minimo qualsiasi intervento di adeguamento della struttura alle nuove funzioni, prevedendo non solo il recupero delle strutture esistenti, il restauro delle volte, la conservazione degli apparati murari, ma soprattutto il mantenimento delle viste prospettiche all’interno, così calibrate ed espressive.

Al piano terra i pesanti conci di lava delle murature scrostate dal tempo, i contorni poco definiti se non addirittura nascosti delle singole stanze, le poche decorazioni geometriche, avvolte da una “luce ombrosa” definiscono un carattere “forte” e possente più vicino al mondo maschile; al primo e secondo piano le importanti stanze dipinte con motivi “d’amor gentile”, la luce morbida e colorata riflessa dalle volte rivelano un aspetto più delicato, a tratti quasi romantico. Al suo interno l’edificio continua a riflettere anime differenti ed è così che, durante la lunga e complessa fase progettuale prima ed esecutiva poi, questa soggettiva interpretazione dello spazio si è rivelata una guida preziosa. Si è affiancato al carattere virile del primo livello una funzione pubblica (spazi comuni, ristorante e centro benessere) mentre al carattere gentile del primo e secondo piano si è preferito associare la funzione intima e riservata delle tredici camere, vero cuore della nuova funzione ricettiva attenta alle esigenze dei moderni “viaggiatori”. Alla geometria, alla massa, al volume si contrappone così l’essenzialità dei segni progettuali quasi scarni, ma fortemente caratterizzati, e la rarefazione degli oggetti che sono introdotti negli ambienti per il loro contenuto evocativo. Le scelte compositive e l’attenzione al dettaglio regolano l’equilibrio degli spazi in uno stile che nonostante la monumentalità dell’edificio vuole rimanere contemporaneo e forse fuori dal tempo.

Il risultato è uno spazio non convenzionale dove il calore antico contamina il gusto contemporaneo, con uno spirito domestico che rende unica e originale ogni singola scelta.